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domenica 22 ottobre 2017

CorrieredelWeb.it: CHI SIAMO

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sabato 21 ottobre 2017

PRESENTATO A HOST MILANO MIXOLOGICA IL PRIMO BARTENDER AUTOMATIZZATO PROFESSIONALE

Il cocktail perfetto in 6 secondi (10 secondi per i cocktail più sofisticati). Presentata oggi a Host Fiera Milano la prima macchina professionale per fare cocktail perfetti. Dosaggio degli ingredienti, miscelazione e erogazione misurati con estrema precisione. “Non un sostituto del bartender ma un'invenzione che permetterà una drastica riduzione dei tempi di attesa e degli sprechi, di norma il 15% del totale delle materie prime” ha spiegato Bruno Bigaran, Ceo di Kleos srl
 
Un Margarita? Sette secondi. Un Martini Dry? Sei secondi. Un Mojito? Dieci secondi. Un Manhattan? Otto secondi. Per un locale, dove mediamente un cocktail viene preparato in quattro, cinque minuti, si tratta di una vera rivoluzione. Di fatto come avere 30 bartender che lavorano in contemporanea. E' stato presentato oggi alla 40. edizione di Host, Salone Internazionale dell'Ospitalità Professionale di Milano, Mixologica, il primo bartender professionale completamente automatizzato.

Mixologica, al suo debutto nel mercato in due versioni (Joy e Energy), ha indicativamente le dimensione di una macchina da caffè professionale. La macchina, grazie ad un software costantemente aggiornato, dosa, miscela ed eroga fino a 24 tipi diversi di alcolici e fino a 300 ingredienti differenti con altissima precisione e rapidità. Uno schermo lcd permette all'operatore di selezionare il cocktail desiderato tra le ricette esistenti (579 i cocktail precaricati), di scaricare nuove ricette o di modificare quelle esistenti per personalizzare al massimo il prodotto.

“Non è uno strumento ideato per sostituire il bartender – ha spiegato Bruno Bigaran, ad di Kleos srl, società proprietaria del marchio Mixologica – ma vuole essere un valido aiuto al professionista che opera dietro al bancone. L'esperto di cocktail potrà poi aggiungere il suo estro, decorazioni, migliorare ulteriormente il prodotto con essenze, spezie e tutto quanto dettato dalla sua creatività ma avrà una base pronta in una manciata di secondi invece che in diversi minuti come accade oggi in qualsiasi locale”.

I vantaggi sono enormi da molti punti di vista. Innanzitutto dal punto di vista dei tempi di preparazione (e quindi della capacità per un bartender di servire un numero maggiore di clienti). Ma sono importanti anche sul fronte del risparmio economico visto che, grazie alla precisione con cui Mixologica dosa gli ingredienti, non viene sprecata nemmeno una goccia di materia prima. Va considerato infatti che gli sprechi di materia prima per un locale medio si aggirano attorno ad un 15% del totale. Infine di grande utilità per un locale è anche la possibilità di organizzare “serate a tema” pre-impostando i cocktail da eseguire o di consultare analytics dettagliate per scoprire i cocktail più ordinati per serate o fasce orarie.

Motore del progetto è la Kleos srl di Pordenone, società specializzata in sviluppo di business ad alto potenziale innovativo. Ad accettare la scommessa di lanciare il primo “bartender automatizzato” è stato il suo amministratore delegato, Bruno Bigaran, ex ad di Franke ed ex presidente della Regione Sud Europa di Franke che ha raccolto e potenziato l'intuizione originaria di Luigi Scinico, partner tecnico del progetto .

Dopo la presentazione italiana di questa mattina alla Fiera di Milano a breve partirà un tour negli Usa.


Foto e video della presentazione stampa di Mixologica sono disponibili a questo link https://drive.google.com/open?id=0B6dOm5W_ziN0d1AtbVNmUU9rdkE


Kleos srl  nasce nel 2016 a Pordenone. La società, specializzata nello sviluppo di business innovativi, nasce da un'idea di Bruno Bigaran, ex amministratore delegato di Franke Italia. Opera come partner per lo sviluppo dei mercati e per progetti strategici di riposizionamento.

Telefonia. Bloccate le bollette a 28 giorni? Per il Codacons, pratica illegale

Risultati immagini per fattura 28 giorni

BOLLETTE A 28 GG: CODACONS DENUNCIA GESTORI TELEFONICI A 104 PROCURE DI TUTTA ITALIA

INDAGARE PER TRUFFA E APPROPRIAZIONE INDEBITA. SOLO PER RETE FISSA E ABBONAMENTI SIM +50 EURO ANNUI A FAMIGLIA


Il Codacons depositerà lunedì prossimo un esposto a 104 Procure della Repubblica di tutta Italia contri i gestori telefonici per la vicenda delle fatturazioni a 28 giorni sui contratti telefonici.

Di fronte all’immobilismo del Governo, che si limita ad annunciare futuri e non meglio specificati provvedimenti mentre i cittadini sono costretti a pagare una mensilità in più all’anno a causa della illegale prassi, e ai limiti dell’Agcom le cui sanzioni non possono superare una certa soglia, abbiamo deciso di passare alle vie legali denunciando penalmente le società telefoniche – spiega il presidente Carlo Rienzi – La fatturazione a 28 giorni, infatti, è stata vietata in modo netto dall’Autorità per le comunicazioni, e nonostante sia illegale viene applicata ai contratti degli utenti, realizzando solo per la telefonia fissa e gli abbonamenti Sim un ingiustificato ricavo per le compagnie telefoniche pari a 1,19 miliardi di euro annui

In sostanza ogni singola famiglia italiana versa nelle casse degli operatori circa 50 euro annui per una pratica ritenuta illegale dall’Agcom, senza tenere conto delle sim ricaricabili.

Per tale motivo il Codacons presenterà lunedì un esposto a 104 Procure di tutta Italia, in cui si chiede di aprire una indagine sui gestori telefonici operanti nel nostro paese, alla luce delle possibili fattispecie di truffa aggravata, appropriazione indebita e inosservanza dei provvedimenti dell’autorità.

Intanto gli utenti possono tutelarsi scaricando sul sito www.codacons.it la diffida alle compagnie telefoniche e la richiesta di indennizzo automatico dinanzi al Corecom per ottenere il risarcimento delle maggiori spese sostenute a causa dell’illegale fatturazione a 28 giorni. 

21 ottobre 2017

venerdì 20 ottobre 2017

Stop al fondo antiludopatia, 9 Regioni erano già pronte ad utilizzare le risorse

Risultati immagini per gioco azzardo
ROMA - La sentenza del Tar Lazio, che su ricorso del Codacons ha annullato i piani regionali antiludopatia, alimentati da un fondo nazionale di 50 milioni di euro, ha riflessi soprattutto sulle nove regioni italiane che a oggi si sono dotate di un piano di contrasto al gioco patologico e sono quindi teoricamente pronte a realizzarlo. 

Fra queste, spiega Agipronews, la Lombardia, alla quale in sede di ripartizione è toccata la fetta più grande, 8,2 milioni e che già nei mesi scorsi ha finanziato con due milioni di euro un bando che prevede diverse linee d’azione: informazione e comunicazione, formazione, ascolto e orientamento mappatura e contestuale azione di controllo, azioni no slot, controllo e vigilanza, ricerca. 

Fra le regioni “pronte”, prosegue Agipronews, c’è anche il Lazio, che il 22 marzo 2017 ha presentato un Piano regionale per il contrasto del gioco patologico da 14,4 milioni, nel quale confluisce anche una porzione del fondo nazionale, pari a 4,8 milioni. 

Le altre sono la Toscana, a cui toccano 3,1 milioni dei 50 stanziati dal fondo, il Veneto (4 milioni), l’Abruzzo (1,1), la Calabria (1,6), il Friuli (1), la Puglia (3,4) e il Piemonte (3,6). MF/Agipro

Gioco d’azzardo: Codacons blocca 50 milioni di euro di finanziamenti del Ministero della Salute sulla ludopatia


GIOCO D’AZZARDO: CODACONS BLOCCA 50 MLN DI EURO DI FINANZIAMENTI DEL MINISTERO DELLA SALUTE SULLA LUDOPATIA

TAR LAZIO ACCOGLIE RICORSO DELL’ASSOCIAZIONE. 
CRITERI ILLEGITTIMI PER L’ASSEGNAZIONE DEI FONDI. 
ORA ESPOSTO ALLA CORTE DEI CONTI CONTRO MINISTERO DELLA SALUTE
Bloccati 50 milioni di euro che il Ministero della Salute si accingeva a trasferire alle Regioni per presunti progetti per la prevenzione della ludopatia

Il Tar del Lazio ha infatti accolto il ricorso del Codacons, annullando gli atti con cui il Ministero della Salute ha approvato i piani delle Regioni di “Attività per il contrasto al gioco d'azzardo” presentati ai sensi del combinato disposto dell' art. 1, comma 946, della legge n. 208/2015 e del d.m. del 6 ottobre 2016 .

Alcune Regioni – spiega il Codacons - avevano addirittura già stabilito associazioni private di loro gradimento cui affidare i finanziamenti, senza alcuna gara e predeterminazione dei criteri oggettivi di selezione, e in assenza dello specifico parere dell'Osservatorio per la prevenzione della ludopatia.

Ad esempio la Regione Toscana aveva deciso di affidare i fondi alla Federserd, associazione che è stata esclusa proprio dall'Osservatorio per conflitto di interessi con le società di gestione del gioco d'azzardo, e ad associazioni legate ai singoli consiglieri o di cui i consiglieri stessi facevano parte. 

Per non dire della Regione Campania, che aveva stabilito un contributo di 900.000 euro solo per il coordinamento dei progetti.

Il Codacons esprime dunque grande soddisfazione per la sentenza del Tar che fa giustizia di un sistema inammissibile e clientelare, avallato dal Ministero della salute e dal Direttore Generale Raniero Guerra, quest’ultimo già finito nel mirino dei consumatori per la vicenda vaccini e il suo ruolo all’interno della Fondazione Glaxo.

Proprio contro il Ministero della salute e il Dg Guerra, il Codacons presenterà ora un esposto alla Corte dei Conti, affinché apra una indagine sulla vicenda ai fini di eventuali danni erariali.

giovedì 19 ottobre 2017

RS Components favorisce lo sviluppo IoT con le nuove MCU PSoC 6 e il kit Pioneer PSoC 6 BLE di Cypress

Il kit Pioneer PSoC 6 BLE consente di esplorare la soluzione più flessibile e sicura per l'IoT a consumo ridotto


RS Components, distributore globale di prodotti di elettronica e manutenzione, ha inserito a catalogo il kit di sviluppo Pioneer per la MCU PSoC® 6 di Cypress Semiconductor Corp. Il PSoC 6 è stato appositamente creato per l'IoT ed è caratterizzato da un'architettura flessibile a bassissimo consumo con funzioni di sicurezza integrate, indispensabili per i dispositivi IoT di nuova generazione.

Il kit Pioneer PSoC 6 BLE (CY8CKIT-062-BLE) integra un dispositivo PSoC 63 con tecnologia Bluetooth 5, che consente di creare un potente launchpad per lo sviluppo di dispositivi IoT. La scheda è inoltre dotata di una memoria Flash NOR Quad-SPI da 512 Mb e un controller USB tipo C CCG3 EZ-PD™ con Power Delivery. Il dispositivo prevede anche opzioni di alimentazione intelligente, con supporto per una batteria LiPo ricaricabile e un supercondensatore utilizzabile per l'alimentazione di riserva.

Gli utenti possono potenziare l'interfaccia per le nuove applicazioni utilizzando i pulsanti, i cursori e i sensori di prossimità a rilevamento capacitivo, basati sulla tecnologia CapSense® di Cypress, e la scheda shield per display E-ink da 2,7" (CY8CKIT-028-EPD) compresa nel pacchetto. La scheda si collega ai connettori della piattaforma shield UNO v3 Arduino, semplificando l'espansione funzionale che sfrutta il vasto ecosistema Arduino.

Il kit Pioneer PSoC 6 BLE contiene tutto il necessario per rendere operative le applicazioni, software compreso. Il kit di sviluppo software (SDK) completo comprende file di intestazione, codice di avvio e middleware completamente integrato, denominato PDL (Peripheral Driver Library). La PDL consente di acquisire velocemente il controllo delle periferiche flessibili delle MCU PSoC 6. 

La nuova MCU PSoC 6 sarà presto disponibile anche da RS e consentirà ai clienti di realizzare i progetti sviluppati mediante il kit Pioneer PSoC 6 BLE. L'architettura del PSoC 6 comprende un processore ARM® Cortex®-M4 da 150 MHz e un Cortex-M0+ da 100 MHz per rendere più efficiente l'assegnazione delle operazioni di elaborazione e ottimizzare le prestazioni e l'alimentazione. L'energia attiva può essere di appena 22 µA/MHz sull'ARM Cortex-M4 e di 15 µA/MHz sul Cortex-M0+, mentre la regolazione dinamica della tensione e della frequenza garantisce massima efficienza energetica in caso di variazione del carico.

Il dispositivo offre anche un TEE (Trusted Execution Environment) basato su hardware, in grado di risolvere problemi di sicurezza IoT senza richiedere una memoria esterna o un elemento sicuro. Il TEE PSoC 6 supporta diverse funzioni di sicurezza avanzate, tra cui avvio e archiviazione dati sicuri e algoritmi crittografici avanzati.

Sfruttando la flessibilità della filosofia del SoC programmabile di Cypress, la nuova generazione di PSoC 6 consente ai progettisti di utilizzare periferiche definite tramite software per creare interfacce digitali o front-end analogici (AFE) personalizzati. I nuovi dispositivi supportano anche la famosa tecnologia tattile CapSense di Cypress che facilita l'interazione con l'utente.

Il kit Pioneer PSoC 6 BLE è disponibile da RS nelle regioni EMEA e Asia Pacifico.
Maggiori informazioni sono disponibili sul sito di Design Spark.

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