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giovedì 29 giugno 2017

Chi c’è dietro alle bufale diffuse da “catena umana”, “imola oggi”, “piove governo ladro” e simili

È recente (fonte: www.lastampa.it/2015/09/01/tecnologia/chiuso-senzacensuraeu-il-sito-che-istigava-al-razzismo-6mQQmJAExD2vFzllyDjxOJ/pagina.html) la notizia di come uno studente 20enne di Caltanissetta sia stato denunciato per istigazione al razzismo, perpetuato tramite la pubblicazione sul sito Senzacensura.eu di notizie inerenti falsi reati di immigrati, allo scopo di attirare click e visite sul proprio sito e guadagnare denaro tramite i banner della pubblicità.

Il meccanismo è semplice: si inventano false notizie che fanno leva sulla credulità di un certo tipo di pubblico, gli utenti vengono attirati dai titoli delle notizie e accedono a questi siti incrementando l’introito che i gestori dei siti raccolgono tramite i banner pubblicitari di ignari sponsor. Inoltre sono gli stessi indignati utenti a contribuire alla diffusione di queste false notizie condividendole sui social network, attirando altri utenti in un circolo vizioso.

Il giro di affari è veramente notevole: prendiamo come esempio la bufala diffusa da Catena Umanariguardante le dichiarazioni post-liberazione delle due cooperanti italiane Greta e Vanessa e al fatto (falso) che avessero confessato di aver avuto sesso consenziente con i guerriglieri durante il proprio rapimento (bufala che fu condivisa anche dal vicepresidente del Senato Maurizio Gasparri).

Secondo quanto dichiarato dai gestori del sito stesso, arrivarono a guadagnare in questo modo picchi di 1.000/2.000 euro al giorno, confessando anche candidamente il “segreto del loro successo”: <>.

Ancora: <>. (fonte: www.gazzettadiparma.it/news/italia-mondo/247872/Sito-Catena-Umana-blog-Vincenzo-Todaro-Parma.html)

Allo scopo di mettere sull’avviso gli utenti che “abboccano” a queste bufale, il sito Bufale.net sta pubblicando delle utili guide per smascherare chi c’è dietro ai vari siti di disinformazione e diffusione di bufale. 
Quello che purtroppo emerge è che i siti di questo tipo continuano a crescere di numero e sono mezzi di arricchimento per “i soliti furbi”, che ottengono in questo modo un doppio risultato: si arricchiscono grazie alle bufale e raccolgono consensi politici verso le proprie candidature politiche o fazioni/partiti (leggendo le guide di bufale.net si scopre che molti dei “bufalari” sono candidati o fanno parte di partiti o movimenti).

Ecco una serie di link agli approfondimenti pubblicati da Bufale.it e dedicati ad alcuni noti siti “bufalari”:

Chi c’è dietro Senzacensura.eu
www.bufale.net/home/guida-utile-chi-ce-dietro-il-sito-senzacensura-eu-bufale-net
Chi c’è dietro Catena Umana
www.bufale.net/home/guida-utile-chi-ce-dietro-catena-umana-bufale-net
Chi c’è dietro Mafia Capitale
www.bufale.net/home/guida-utile-chi-ce-dietro-il-sito-mafia-capitale-bufale-net
Chi c’è dietro Imola Oggi
www.bufale.net/home/guida-utile-chi-ce-dietro-il-sito-imolaoggi-bufale-net
Chi c’è dietro Piove Governo Ladro
www.bufale.net/home/guida-utile-chi-ce-dietro-piovegovernoladro-e-dimissionietuttiacasa-bufale-net

Il consiglio è sempre lo stesso: prima di diffondere e condividere notizie da siti “di informazione libera”, fate una semplice ricerca su Google per scoprire se si tratta di una bufala.
Non permettiamo a questi individui di arricchirsi alle nostre spalle e di prenderci in giro.

Articolo tratto da:
www.dpsonline.it/chi-ce-dietro-alle-bufale-diffuse-da-catena-umana-imola-oggi-piove-governo-ladro-e-simili/#.V5UPlDCpoO0.facebook

Dal saggio "On liberty" di John Stuart Mill alla "Teoria della Montagna di Merda" di Uriel Fanelli.

Nel 1859 John Stuart Mill nel suo meraviglioso saggio "On liberty" sottolineava l'importanza del confronto dialettico nella formazione di un'opinione, di cui il legittimo e insindacabile fondamento si raggiunge unicamente con la piena conoscenza di ciò che afferma l'opposto.


Ne deriva che nessuna opinione, vera o falsa che sia, anche quando sia considerata scorretta dalla società, può essere soffocata dall'autorità.


La breve opera del filosofo inglese è un manifesto in difesa della diversità e della libertà di opinioni, contro l'unanimità e il conformismo, prevedendo per ognuno libertà di coscienza, pensiero ed espressione, libertà di perseguire la felicità e libertà di associarsi. 

J.S. Mill, io ho adorato "Sulla libertà", ma come la mettiamo ai giorni d'oggi in cui il confronto è tra Scienza e pseudoscienze? 

Tra Medicina e complottismo no vax, per esempio? 

Recentemente, Roberto Burioni, il paladino dei vaccini, ha rifiutato di partecipare ad un dibattito con un ex medico radiato sostenitore dei no vax, organizzato nell'ambito di un festival organizzato a Pesaro.

Non essendoci più il contraddittorio, l’incontro è saltato ed è scoppiata una gran polemica: "Burioni si sottrae al dibattito pubblico!", "Troppo comodo parlare solo via Facebook!", "Peccato che nessuno dei pro-vax abbia deciso di confrontarsi col nostro ospite", ha detto l’organizzatore del festival.

Ma io sono d'accordo che un confronto del genere non andasse né vada fatto, perché sarebbe scorretto, antiscientifico, medievale, populista, ecc.


"La forza della scienza sta nel fatto che non è qualcosa su cui opinare. Non mi puoi portare su un palco uno secondo cui 2+2 non fa 4, e poi dire “ah, nessuno vuole confrontarsi con il nostro ospite”.

Lo credo bene che non vogliono: da un incontro del genere ci guadagnerebbe solo lui, sarebbe una situazione sbilanciata.
Lo scienziato si ritroverebbe a dover fare una fatica enorme per sostenere tutte le argomentazioni del caso (sì, anche con annesse dimostrazioni e sperimentazioni), mentre al tipo basterebbe lo sforzo minimo di buttare là qualche dubbio, insinuare qualche sospetto, e così via.


Cercate in proposito su Google la "Teoria della Montagna di Merda" di Uriel Fanelli.(https://nientestronzate.wordpress.com/2010/03/26/la-teoria-della-montagna-di-merda/)  ...

Avete presente i dibattiti Evoluzionismo VS Creazionismo?
Gli evoluzionisti hanno i fossili, i creazionisti hanno la Bibbia.
Gli evoluzionisti devono farsi un mazzo così per dimostrare ogni virgola di quello che sostengono, in un campo in cui è facilissimo sbagliare, avendo a che fare con reperti fossili di centinaia di migliaia, milioni di anni fa, difficili da datare, classificare e analizzare.

I creazionisti devono solo citare la Bibbia, che è provvista di un comodo sistema di versetti numerati, e dire ogni tanto “non si può escludere che esista un’intelligenza superiore”.

Ma in definitiva, cos’è che spinge le persone a rompere le scatole alla scienza? 
E cos’è che permette a un pirla qualunque di diventare un rispettabile opinionista in un dibattito pubblico, allo stesso livello degli esperti? 

Il fatto - vecchio come il mondo - che la gente vuole qualcosa in cui credere, e la scienza non dà NIENTE di tutto questo. Non puoi credere nelle dimostrazioni e nelle prove empiriche: funzionano, non hanno bisogno di fiducia.

La verità è che è difficile affezionarsi alla scienza: il pubblico non serve a niente nel campo dell’efficacia scientifica. Il coinvolgimento, il batticuore dello spettatore, è secondario.

Se invece ti porto su un palco un tizio che di lavoro deve solo insinuare dubbi, la cosa diventa subito più interessante, diventa intrattenimento, e lì il pubblico serve.
Più le cose che dice sono assurde (ma non del tutto false: verosimili), più gli si scatena addosso la comunità scientifica, e più viene voglia di credergli.

Perché?
Perché in quella situazione (vantaggiosissima, per lui) è da solo contro i professori noiosi, e non importa se dice fregnacce: è una vittima, fa tenerezza. 

E voi siete buoni e fessi, volete aiutarlo.
E poi perché di scienza non ne capite granché. È normale, ci vuole tempo, impegno, perseveranza nello studio, e non serve nemmeno tanta intelligenza: serve la pazienza. 

La scienza è donna, vuole tutta la vostra attenzione, il corteggiamento è lungo e complesso, e solo alla fine ve la dà.
E infine, perché la sua versione dei fatti vi ha fatto battere il cuore, vi ha emozionato, vi ha fatto provare rabbia per una presunta verità taciuta, e vi ha fatto sognare una piccola grande rivolta contro il presunto sistema cattivo.

Non provate già quel friccicore?
Non vi sentite coinvolti e protagonisti?
Non è tutto dannatamente avventuroso?
Ecco perché funziona.

L’uomo medio non è troppo stupido per la scienza: è solo troppo pigro per istruirsi, e preferisce essere intrattenuto, coinvolto in qualcosa di emozionante.

Da che mondo è mondo si fa prima a smontare che a costruire, e si fa ancora prima a sostenere uno che smonta i discorsi seri, piuttosto che a dare una mano a costruirli".
(tratto dalla pagina fb "Dio": www.facebook.com/Iddio42/?fref=nf)


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Da questo link è scaricabile gratuitamente il "Saggio sulla Libertà" (pdf di 76 pagine) di cui suggerisco vivamente la lettura, anche perché è scritto con dialettica appassionante e scorrevole: http://radicalmente.myblog.it/list/politica/1974000981.pdf

RS Components annuncia la disponibilità di nuovi condensatori a prestazioni elevate a marchio Panasonic


Le due nuove gamme comprendono condensatori elettrolitici, con corrente di ripple e capacità migliorate che garantiscono maggiore durata per applicazioni di alimentazione
RS Components (RS), distributore globale di prodotti di elettronica e manutenzione, ha annunciato la disponibilità di due nuove serie di condensatori elettrolitici a prestazioni elevate a marchio Panasonic

Caratterizzate da eccellenti caratteristiche, adatte per una vasta gamma di applicazioni, le serie V-TC e V-TCU di condensatori elettrolitici in alluminio comprendono componenti miniaturizzati speciali, in grado di offrire bassa corrente di ripple ed elevata capacità.

Basate sulla collaudata serie V-TP di Panasonic, le serie V-TC e V-TCU sono caratterizzate dalla gestione di correnti di ripple più elevate di 1,2-1,5 volte a +125 °C. 
Inoltre i dispositivi V-TCU offrono capacità 1,2-2,2 volte maggiori, comprese tra 220 e 680 µF, pur disponendo di contenitori in alluminio di dimensioni ridotte, ad esempio da G a F o da F a D8. 

I condensatori a montaggio superficiale hanno un ingombro compreso tra 6,3 x 7,7 mm e 10 x 10,2 mm e una vita utile tipica di 2000 ore per i dispositivi più piccoli e di 3000 ore per quelli più grandi.

I condensatori elettrici a doppio strato serie HL sono componenti radiali, disponibili con capacità comprese tra 2,5 F a 100 F. 
Questi componenti sono perfetti per le applicazioni che richiedono correnti di scarica elevate, ad esempio gruppi di continuità per server e dispositivi di archiviazione, alimentatori ausiliari per prodotti a energia solare, come i sistemi di illuminazione stradale e attuatori per applicazioni di guida assistita in diversi settori.

I condensatori serie HL offrono bassa resistenza e una lunga durata garantita in un ampio intervallo di temperature comprese tra –40 °C e +65 °C. 
Questi dispositivi con terminale radiale a filo avvolto sono in grado di raggiungere una capacità nettamente superiore rispetto a quella dei condensatori elettrolitici in alluminio, anche 1000 volte maggiore.

Inoltre presentano ottime prestazioni di carica/scarica rispetto alle batterie secondarie, e offrono prestazioni di carica e di scarica più rapide su oltre 500.000 cicli, con un'ottima resistenza al deterioramento che garantisce una durata ultradecennale.

Silent Switcher® 2 step-down sincrono da 42V, 2A/3A di picco (IOUT) fornisce un’efficienza del 93% a 2MHz e bassissime emissioni EMI/EMC


Analog Devices, Inc., che ha recentemente acquisito Linear Technology Corporation, annuncia l'LT8609S, un regolatore di commutazione step-down sincrono da 2A (3A di picco) e 42V. 

L'esclusiva architettura Silent Switcher® 2 utilizza due condensatori interni e condensatori BST e INTVCC per ridurre al minimo l'area degli hot loop. 

Grazie alla combinazione tra margini di commutazione ben controllati e una struttura interna con un piano di massa integrato, oltre all'uso di elementi in rame al posto di cavi collegati, l'LT8609S riduce notevolmente le emissioni EMI/EMC. 
Le migliorate prestazioni EMI/EMC non sono sensibili al layout della scheda, semplificando così il design e riducendo il rischio anche quando si utilizzano schede a circuiti stampati a due livelli. 

L'LT8609S è conforme allo standard CISPR 25, Classe 5 sui limiti EMI di picco, grazie a una frequenza di commutazione di 2MHz sull'intero range di carico. È disponibile anche la modulazione di frequenza con spettro espanso che riduce ulteriormente i livelli EMI/EMC.

Il raddrizzatore sincrono dell'LT8609S assicura un'efficienza massima del 93% con una frequenza di commutazione di 2MHz. Il range di tensioni di ingresso, tra 3,0V e 42V, rende il dispositivo ideale per le applicazioni industriali e del settore automotive. 

Gli switch interni ad elevata efficienza possono fornire fino a 2A di corrente di uscita continua e carichi di picco di 3A per tensioni di soli 0,774V. Dal momento che il funzionamento Burst Mode® dell'LT8609S fornisce una corrente di quiescenza di soli 2,5µA, il dispositivo è ideale per applicazioni quali i sistemi automotive sempre attivi che richiedono una maggiore durata della batteria. 

Il design esclusivo di questo dispositivo mantiene la tensione di dropout a livelli minimi, soli 400mV (a 1,5A) in qualunque condizione, rendendo l'LT8609S ideale per le applicazioni con avviamento a freddo, come quelle del settore automotive. 

Un on-time minimo di soli 45ns permette inoltre una frequenza costante di 2MHz che passa da un ingresso a 16V a un'uscita a 1,5V, consentendo ai progettisti di ottimizzare l'efficienza del dispositivo, evitando al contempo bande di frequenza sensibili al rumore. 

La combinazione tra il package LQFN di 3mm x 3mm da 16 pin dell'LT8609S e l'elevata frequenza di commutazione consente di limitare le dimensioni degli induttori e dei condensatori esterni, in modo da garantire un ingombro ridotto e assicurare al contempo elevate prestazioni termiche.

L'LT8609S utilizza switch di potenza interni superiori e inferiori ad alta efficienza, dotati dei necessari diodo di boost, oscillatore, circuito logico e di controllo integrati in un unico die. 

Il funzionamento Burst Mode a basso ripple mantiene elevata l'efficienza alle basse correnti di uscita tenendo il ripple di uscita al di sotto dei 10mVP-P. La frequenza di commutazione del dispositivo è programmabile e sincronizzabile da 200kHz a 2,2MHz. 

Speciali tecniche di progettazione e un nuovo processo ad alta velocità assicurano elevata efficienza all'interno di un ampio intervallo di tensioni d'ingresso, mentre la topologia current mode dell'LT8609S fornisce una rapida risposta alla corrente transitoria e un'eccezionale stabilità del loop. 

Altre caratteristiche sono la compensazione interna, il flag power good, il soft-start, la tracciatura e la protezione termica delle uscite.

L'LT8609SEV viene offerto in un package LQFN di 3mm x 3mm. L'LT8609SIV è una versione per applicazioni con temperature industriali, testata e garantita per il funzionamento con temperature di giunzione comprese tra -40°C e 125°C. 

I prezzi partono da $2,75/cad. per 1.000 pezzi, con disponibilità immediata a stock. 
Per maggiori informazioni, visitare la pagina www.linear.com/product/LT8609S.


Riepilogo delle caratteristiche: LT8609S
  • Architettura Silent Switcher® 2 
  • Bassissime emissioni EMI/EMC su qualsiasi scheda a circuiti stampati 
  • Elimina la sensibilità al layout della scheda a circuiti stampati 
  • Condensatori interni per VIN, BST, INTVCC Ridotte emissioni EMI radiate 
  • Modulazione di frequenza a spettro espanso 
  • Elevata efficienza ad alta frequenza 
  • Efficienza fino al 93% a 2MHz 
  • Ampio intervallo di tensioni di ingresso: da 3,0V a 42V 
  • Corrente di uscita continua 2A, corrente di uscita di picco 3A 
  • Funzionamento Burst Mode® a bassissima corrente di quiescenza 
  • <2,5µA IQ con regolazione da 12VIN a 3,3VOUT 
  • Ripple di uscita < 10mVP-P 
  • Ridotto tempo minimo di accensione: 45ns 
  • Basso dropout in qualsiasi condizione: 400mV a 1,5A 
  • Supporta in sicurezza la saturazione degli induttori in condizioni di sovraccarico 
  • Regolabile e sincronizzabile: da 200kHz a 2,2MHz 
  • Soft-start e tracciatura uscite 
  • Package LQFN compatto di 3mm x 3mm da 16 pin 

mercoledì 28 giugno 2017

#managementfiles: Molti dati per un marketing diverso

CREARE VALORE NELLA PLATFORM ECONOMY CON DATI, INTELLIGENZA ARTIFICIALE E IOT, QUESTO IL TEMA DEL NUOVO LIBRO DI ANDREINA MANDELLI PER EGEA E DEL VIDEO REALIZZATO PER #MANAGEMENTFILES

Tutto attorno a noi ascolta e parla, mettendo a nostra disposizione una grandissima quantità di dati. Dati che possiamo catturare grazie alla cosiddetta internet of things e che cambiano completamente il modo di fare marketing,  perché ci permettono di ricavare più informazioni sul consumatore. 

Ma cambia anche il prodotto, che diventa connesso e interattivo, e cambia il rapporto tra azienda e consumatore, così come cambia il modo di farsi concorrenza tra le stesse aziende. 

Tutto diventa più complesso e ricco, come spiega Andreina Mandelli, autrice di Big Data Marketing, nel video di #ManagementFiles, iniziativa nata dalla collaborazione di SDA Bocconi School of Management ed Egea.

Scarica la scheda del libro:
https://www.viasarfatti25.unibocconi.it/notizia.php?idArt=18451

Clicca qui per vedere il video:

https://youtu.be/fc4yQ7SYq08


Transceiver RS485 altamente robusto soddisfa lo standard ESD IEC Level 4


Analog Devices, Inc., che ha recentemente acquisito Linear Technology Corporation, annuncia l'LTC2862A, una versione avanzata dell'affermato transceiver LTC2862 da ±60V compatibile con lo standard RS485/RS422 immesso sul mercato qualche anno fa. 

Questi due transceiver half-duplex eliminano i guasti di campo senza la necessità di costosi dispositivi esterni, proteggendo i pratici sistemi RS485 dai guasti dovuti a cavi incrociati, tensione di terra o tensioni di picco indotte nelle applicazioni di illuminazione che potrebbero determinare condizioni di sovratensione con potenza nominale massima assoluta superiore a quella dei tradizionali transceiver. 

Entrambi i dispositivi funzionano in un range di tensioni compreso tra 3V e 5,5V mantenendo al tempo stesso la conformità con lo standard TIA/EIA-485-A. L'LTC2862A, tuttavia, migliora la protezione ESD e l'immunità al rumore rispetto al suo predecessore grazie a specifiche di livello superiore, come ad esempio un valore HBM di ±40kV e valori ESD nominali IEC Level 4 che determinano maggiore robustezza e integrità del segnale.

L'LTC2862A assicura un alto livello di protezione e affidabilità per numerose applicazioni RS485/RS422, inclusi i sistemi di controllo industriale, le reti di strumentazione e l'elettronica per il settore automotive. A prescindere dal fatto che un circuito stia trasmettendo/ricevendo oppure sia in standby o spento, i dispositivi LTC2862A supportano qualsiasi tensione entro ±60 V senza causare danni. Un esteso range common mode per gli ingressi a ±25V aumenta l'affidabilità del funzionamento ed estende la funzionalità ad ambienti con alte tensioni in common mode. 

Le soglie perfettamente simmetriche del ricevitore garantiscono una buona simmetria del duty cycle a bassi livelli di segnale e il filtraggio supplementare previene gli errori dai disturbi ad alta frequenza, fornendo un ottimale funzionamento failsafe completo. La protezione ESD decisamente migliorata consente all'LTC2862A di sopportare ±40kV HBM (IEC-61000-4-2 ESD Level 4: ±8kV) sui pin del transceiver senza blocco o danno; tutti gli altri pin sono protetti fino a ±15kV HBM. L'LTC2862A protegge anche dalle scariche EFT (electrical fast transient) con IEC 610004-4 EFT Level 4: protezione a ±5kV.

L'LTC2862A viene offerto con due opzioni di velocità dati: la veloce versione LTC2862A-1 a 20Mbps e la versione LTC2862A-2 da 250kbps con ridotte emissioni elettromagnetiche. Entrambi i dispositivi sono offerti con gradi di temperatura per i settori commerciale, industriale, automotive e militare, e sono disponibili nei package SO-8 e DFN-8 di 3mm x 3mm. I prezzi partono da $2,35/cad. per 1.000 unità. Per maggiori informazioni, visitare la pagina www.linear.com/product/LTC2862A.


Riepilogo delle caratteristiche: LTC2862A
Protezione da guasti di linea con sovratensione entro tensioni di ±60V
Tensione di alimentazione da 3V a 5,5V
Velocità di trasmissione dei dati di 20 Mbps o di 250 kbps a basse emissioni EMI
Pin di interfaccia con ESD HBM ±40kV, ±15kV per altri pin
ESD IEC Level 4 ESD ed EFT sui pin di interfaccia
Immunità avanzata al rumore per receiver e modalità Failsafe
Range in common mode esteso: ±25V
Ricevitore con funzionamento failsafe garantito
Grado MP opzionale (–55°C÷125°C)
Pin con configurazione standard di settore

RS Components inserisce a catalogo la serie di contattori Schneider in grado di ridurre il consumo energetico nelle applicazioni industriali

I contattori TeSys D Green con bobine c.a./c.c. sono compatibili con gli accessori TeSys D e relativi prodotti di supporto

RS Components (RS), distributore globale di prodotti di elettronica e manutenzione, ha presentato i nuovi contattori a marchio Schneider Electric della serie TeSys D Green, caratterizzati da consumi ridotti e bobine in alternata e in continua.

La nuova gamma, che facilita l'aggiornamento e migliora l'efficienza energetica, è compatibile con tutti gli attuali accessori TeSys D, i relativi prodotti di supporto e comprende contattori a basso consumo, in grado di gestire correnti da 9 a 80 A e coprire tensioni di controllo da 24 a 500 V c.a. o c.c.

Progettati per occupare poco spazio nelle macchine e nei quadri elettrici, questi prodotti offrono numerosi vantaggi. Ad esempio, la bassa corrente di controllo consente di ridurre i consumi, con un'alimentazione della bobina di appena 0,5 W a 24 V c.c., e di migliorare l'efficienza energetica della macchina. Inoltre il contattore è in grado di gestire correnti da 40 a 65 A e può essere collegato direttamente al controllo PLC, in questo modo il dispositivo può essere alimentato da una comune uscita statica da 24 V c.c. / 500 mA, rendendo superflua un'interfaccia a relè.

Conforme allo standard SEMI F47, la gamma offre una maggiore resistenza ai picchi di tensione e a problemi di griglia, garantendo un funzionamento prolungato. I contattori inoltre riducono i rimbalzi dei contatti, mantenendo la stessa elevata resistenza agli urti e alle vibrazioni propria della serie TeSys D.

Tra gli altri vantaggi figurano tempi di chiusura e apertura costanti, a prescindere dalle variazioni di tensione, a garanzia della ripetibilità delle attuazioni. Infine, in caso di manutenzione, un prodotto TeSys D Green è in grado di sostituire molti contattori standard.

La gamma TeSys D Green di Schneider Electric è disponibile da RS nelle regioni EMEA e Asia Pacifico. Per maggiori informazioni sulle soluzioni di manutenzione impianti offerte da RS visitare la pagina manutenzione e impianti:
http://it.rs-online.com/web/generalDisplay.html?id=plant-maintenance

Cisco: attacco ransomware globale: non più Petya, scoperto Nyetya

Non è più Petya, il un nuovo attacco di ransomware globale, è già stato superato da una variante che Talos, il dipartimento di Intelligence sulle minacce informatiche e laboratorio di ricerca sulla sicurezza informatica di Cisco, ha chiamato Nyetya, si sta svolgendo in tutto il mondo e in particolare in Europa. L'analisi iniziale indica che l'attacco è iniziato in Ucraina, indirizzato a varie aziende e agenzie governative. I dati dei nostri ricercatori hanno segnalato attacchi importanti in Francia, Danimarca, Spagna, Regno Unito, Russia e Stati Uniti.

Cisco Talos sta indagando attivamente sull'attacco e sta aggiornando regolarmente questo blog post: http://blog.talosintelligence.com/2017/06/worldwide-ransomware-variant.html.

I ricercatori di Talos ritengono che il primo attacco verificatosi in Ucraina abbia avuto origine da sistemi di aggiornamento software di un pacchetto contabile fiscale ucraino chiamato MeDoc. Questo sembra essere stato confermato da MeDoc stesso.

Ma l'aspetto più innovativo ed inquietante allo stesso tempo è che una volta che questo ransomware è entrato nel sistema, utilizza tre modi per diffondersi automaticamente in una rete, uno dei quali è la nota vulnerabilità Eternal Blue, simile a quanto è avvenuto con l'attacco WannaCry del mese scorso.

Inoltre la nuova variante scoperta da Talos crittografa il master boot record (MBR) di un sistema. (la sequenza di comandi/istruzioni necessarie all'avvio (boot) del sistema operativo- chiaramente molto importante).

Quello che emerge da questo attacco è che le aziende di ogni dimensione e settore, pubbliche e private, devono dare priorità alle patch dei sistemi per abbassare il loro profilo di rischio. Dobbiamo affrontare queste vulnerabilità il più rapidamente possibile. Inoltre, fare backup dei dati importanti è fondamentale e va introdotto in qualsiasi processo di security.

Stefano Volpi, Practice Leader per l'Italia e GSSO di Cisco

Ulteriori informazioni sul Blog di Talos: http://blog.talosintelligence.com/2017/06/worldwide-ransomware-variant.html  Tutti i nuovi sviluppi verranno aggiornati in tempo reale.

Per aiutare le aziende a combattere la minaccia ransomware, Cisco ha definito un approccio architetturale per la difesa contro il ransomware, la soluzione Ransomware Threat Defense, per rafforzare le protezione con rilevazione, visibilità e intelligenza.

Cisco
Cisco (NASDAQ: CSCO) è il leader tecnologico mondiale che dal 1984 è il motore di Internet. Con le nostre persone, i nostri prodotti e i nostri partner consentiamo alla società di connettersi in modo sicuro e cogliere già oggi le opportunità digitali del domani. Scopri di più su emearnetwork.cisco.com e seguici su Twitter @CiscoItalia
Digitaliani: l'impegno Cisco per la Digitalizzazione del Paese

McAfee: cosa ci possiamo aspettare dopo il recente attacco globale del ransomware Petya


L'episodio di attacco ransomware globale Petya di questi giorni è solo il più recente step nell’evoluzione del ransomware iniziato settimane fa con l'epidemia WannaCry.

Ma con Petya questa tipologia di attacchi ha fatto un vero e proprio balzo, dipingendo un quadro davvero allarmante di compputer senza patch usate per infettare migliaia di macchine a sia protette sia non protette.

Ransomware inizialmente agiva infettando migliaia di singoli sistemi, uno alla volta, detenendoli in ostaggio per riscuotere un pagamento dai singoli utenti. L'impatto di tali campagne ransomware è sempre stato limitato perché la metodologia di distribuzione - le email di phishing - ha sempre impiegato parecchio tempo per raggiungere l’obiettivo.

WannaCry ha portato il ransomware a un nuovo livello, introducendo un worm sui computer tramite una particolare vulnerabilità.

L'epidemia di Petya di oggi si basa su questa tecnica basata sulla commistione tra worm e vulnerabilità, aggiungendo un nuovo ulteriore elemento che consente anche alle macchine non vulnerabili di essere infettate. Lo fa anche rubando credenziali dalle macchine infette, permettendo alle credenziali rubate di essere utilizzate per infettare macchine cui sono state correttamente applicate tutte le patch disponibili. 

Questo approccio ibrido amplifica drasticamente l'impatto e la portata dell'attacco e minaccia le più grandi società del mondo con la prospettiva che le loro attività siano interrotte se una macchina è in grado di infettarne migliaia.

Siamo convinti che gli eventi di oggi siano parte dell'evoluzione naturale della tecnologia di ransomware, ma che siano anche un test per un attacco molto più grande e più audace in futuro.

Per prepararsi alla prossima generazione di attacchi di ransomware, è essenziale che le aziende qpplichino le patch a tutti i sistemi con determinazione contro le vulnerabilità note, creino un'architettura sicura che utilizzi tecnologie avanzate di difesa della sicurezza informatica ed eseguano un piano completo di backup dei dati per la loro organizzazione.

Steve Grobman, CTO, McAfee LLC


Ulteriori informazioni aggiornate sono disponibili sul blog post di Gary Davis
https://securingtomorrow.mcafee.com/consumer/consumer-threat-notices/petya-ransomware/



A proposito di McAfee
McAfee è una delle principali società di sicurezza informatica indipendenti a livello globale. Ispirata dal potere della collaborazione, McAfee crea soluzioni per utenti professionali e privati che rendono il mondo un luogo più sicuro. www.mcafee.com

Come difendersi da PetyaWrap evoluzione di WannaCry?

Sono passati pochi mesi dalla devastazione lasciata da WannaCry ma poco sembra cambiato con l'arrivo dell'evoluzione PetyaWrap.

Il ransomware PetyaWrap, come il precedente, sfrutta un bug ben conosciuto EternalBlue, exploit of a vulnerability in the Windows Server Message Block (SMB) service, which Windows computers use to share files and printers across local networks. Microsoft addressed the issue in its MS17-010 bulletin.
PetyaWrap, according to researchers at antivirus provider F-Secure, uses a modified version of EternalBlue. There are also reports that it makes use of booby-trapped Microsoft Excel documents attached to phishing e-mails. The precise relationship between the malicious attachments and the EternalBlue exploit isn't yet clear. One possibility is that the e-mails are used to infect one or more computers in an organisation, and the ransomware then uses the NSA exploit to spread to other machines on the same network.

Solitamente, avendo fatto tutti gli aggiornamenti consigliati, si è indenni, ma nel caso si sia stati infettati, le soluzioni possibili al momento sono solo due:

  1. pagare
  2. ripristinare una situazione precedente all'infezione utilizzando i backup

Ovvero, se voi o la vostra azienda avete fatto un backup o una immagine del vostro pc, reinstallate tutto e ricostruite il vostro pc a partire dalla vostra immagine backup.

Prevenire è meglio di curare, bisogna fare il possibile e più del possibile per non venire infettati ma l'unica soluzione dopo il contagio possibile, che non sia il pagamento, è una adeguata politica di backup aziendale.

Il punto di vista di Maleva: con la nostra esperienza più che decennale con la suite di prodotti Atempo per il backup (e il restore) noi ve li consigliamo caldamente, con il necessario supporto di qualità che ci contraddistingue, per poter dormire sonni tranquilli anche con i futuri malware, ransomware, cryptware, virus, …

Maleva.it

Rai servizio pubblico: Fabio Fazio e la Rai non quanto costa ma quanto vale

Aldo Cazzullo su Fazio e la RAI: “Credo che, quando si stabilisce o si discute il compenso di una persona, non ci si debba chiedere quanto costa, ma quanto vale (…)”.

Caro Aldo,
mi piacerebbe conoscere la sua opinione sul caso Fazio. Può, deve, il servizio pubblico accettare di pagare un suo «pezzo pregiato» fior di milioni aumentando il compenso precedente? Avrei voluto vedere se Fazio, andando altrove, si sarebbe portato con sé i suoi fan. 
Valentina Micillo, Milano


Cara Valentina,
 Ho ricevuto molte lettere sul tema, alcune decisamente più assertive della sua. Credo che, quando si stabilisce o si discute il compenso di una persona, non ci si debba chiedere quanto costa, ma quanto vale. Fabio Fazio vale molto, e non solo perché le sue trasmissioni incassano molta pubblicità, e quindi si ripagano e fanno anzi guadagnare la Rai: per essere concreti, RaiTre perde 15 milioni, ma RaiUno ne guadagna 22.

Per anni Fazio è stato l’unico a riuscire a fare una trasmissione di libri in prima serata (al mattino c’è quella ormai storica di Corrado Augias). Le trasmissioni di libri non funzionano se hanno un approccio penitenziale, se comunicano questo messaggio: «Ora basta guardare sciocchezze, mettiti in ginocchio sui ceci, allaccia il cilicio e diventa migliore». Così la gente cambia canale. Se invece il messaggio dice in sostanza «stasera parliamo della vita, ridiamo, ci emozioniamo, ci indigniamo, e se vi interessa c’è questo libro», allora una parte significativa di pubblico risponde. In questo modo Fazio non solo ha portato in tv David Grossman e Daniel Pennac, Abraham Yehoshua e Emmanuel Carrère, Umberto Eco e Mario Vargas Llosa, insomma i più importanti scrittori del nostro tempo; ha dato loro un pubblico che in altre trasmissioni non avrebbero avuto. Questo non significa condividere tutto quello che Fazio fa o pensa. Ad esempio su Roberto Saviano ho un’opinione diversa dalla sua. Però credo che Fazio interpreti in modo corretto quel che dovrebbe fare il servizio pubblico.

Si parla spesso di dedicare una rete alla cultura, togliendole la pubblicità. Sarebbe un esperimento interessante. Ma credo che un canale culturale dovrebbe comunque puntare ad avere un pubblico ampio. Abbiamo, con rare eccezioni, una classe di accademici che disprezzano la divulgazione perché disprezzano il popolo, anzi il volgo, e sono convinti di essere giudicati tanto più bravi quanto più sono oscuri. Questo aumenta il ruolo e la responsabilità della tv pubblica nella divulgazione e quindi nella formazione, come sostiene da sempre Piero Angela. Ora suo figlio Alberto ne ha raccolto il testimone. Il problema della Rai è avere più Alberto Angela e più Fabio Fazio; non meno.

martedì 27 giugno 2017

CYBERSECURITY: Dalla Farnesina alla Russia e Chernobyl, non si fermano i tentativi di hackeraggio

CYBERSECURITY: ATTACCO HACKER IN CORSO


Dalla Farnesina alla Russia e Chernobyl, non si fermano i tentativi di hackeraggio

Negli ultimi giorni le notizie sugli attacchi informatici subiti da aziende e privati sono sempre più frequenti, portando all'onore delle cronache il tema della cybersecurity. Basti pensare al recente attacco al sito del Ministero degli Esteri italiano, messo sotto scacco da un gruppo di hacker, ma anche alla notizia di poche ore fa dell'attacco alla centrale di Chernobyl e di altre numerose società ucraine e russe, vittime, secondo le fonti, di virus informatici (presumibilmente Petya).

Secondo i dati dell'Executive's Guide dell'NTT Security Global Threat Intelligence Report 2017, il numero dei tentati cyber attacchi si aggira intorno ai 6 miliardi in un anno, mentre nel corso del 2016 le violazioni di tipo DoS (denial of service) e DDoS (distribuited DoS) ai dispositivi IoT (smartphone, tablet, smartwatch, …) è raddoppiato, passando dal 3% al 6%.

Di tutti questi reati informatici ben il 21% si registra nella regione Europa-Africa-Medio Oriente: "Gli ultimi episodi di violazioni in termini di cyber sicurezza che stanno accadendo in tutto il mondo devono essere un campanello d'allarme e un incentivo alla prevenzione." commenta Fabio Storri, Advisory Competency Leader di Soft Strategy, azienda italiana attiva nel campo della consulenza alle imprese. "L'uso del virus Petya, che sembra essere la causa dei danni a Russia e Ucraina, rischia di colpire le infrastrutture cruciali di un paese. Questa tipologia di Virus, bloccando l'intero hard disk dei computer, cifra i dati con finalità di estorsione, infatti, non a caso spesso i cybercriminali richiedono un riscatto agli utenti per poter rientrare in possesso dei propri dati. Affidarsi a professionisti e investire in sicurezza è l'unico modo per potersi tutelare in queste situazioni di crisi."

Le cyber-minacce sembrano essere dunque un trend in crescita in Italia, dove però l'investimento nella protezione dati delle Pmi è insufficiente: in un giro d'affari di oltre 900 milioni di euro, le piccole e medie imprese occupano una fetta del solo 26% *.

*dati raccolti dall'Osservatorio Information Security&Privacy del Politecnico di Milano

Azienda 100% italiana,Soft Strategyazienda specializzata nel settore del management consulting e dei servizi Digital, per la fornitura di servizi professionali alle imprese di medie e grandi dimensioni nei mercati di Telecomunicazioni, Energia, Trasporti e Pubblica Amministrazione.

Nata nel 2006, Soft Strategy conta ad oggi oltre 180 dipendenti e 4 sedi in Italia(a Roma, Bologna, Genova e Matera) e una sede aRio de Janeiro.








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www.CorrieredelWeb.it

CASTELLABATE. CINGHIALI, DOPO L'ULTIMO INCIDENTE MARCO NICOLETTI SCRIVE UNA LETTERA APERTA AL PRESIDENTE PELLEGRINO


CASTELLABATE - Marco Nicoletti blogger cilentano nonché curatore anche di questo spazio editoriale del sito www.corrieredelweb.it e collaboratore per i siti di www.raiplay.it www.rai.tv ha dopo l'ennesimo incidente gravissimo che ha visto coinvolto un giovane che solo per fortuna non ha avuto tragiche conseguenze ha deciso di scrivere al Presidente del parco nazionale del Cilento una lettera aperta. 

Eccone il testo:

"Ci risiamo. Questa volta è toccato ad un giovane poco più che ventenne il quale a bordo della sua auto, di notte stava rientrando a casa da una giornata di lavoro , si è visto sbarrare la strada da un grosso cinghiale che si è letteralmente buttato da un muro che costeggia la strada proprio sul parabrezza della sua vettura. 

E mentre l’auto ha subito gravi danni alla malcapitato sbandando e uccidendo il grosso animale, il giovane cilentano è stato trasportato al Pronto Soccorso del San Luca di Vallo della Lucania per gli accertamenti del caso, i sanitari del nosocomio li hanno dunque subito ricoverato riscontrandogli un trauma cranico e alla vertebre, solo il fato non ha reso il sinistro tragico. 

L’attuale situazione burocratica non modifica lo status quo ante, viste le continue e quotidiane proteste delle popolazioni cilentane (e non solo in quanto il problema cinghiali è molto più esteso), che si rinnovano in modo più veemente ogni qual volta le scorribande degli ungolati provocano danni anche gravi mai o mal risarciti, ai coltivati, e mettono a repentaglio l’incolumità di persone e cose, come nell’ennesimo caso riportato”.

Caro Pellegrino , vengano dunque i selecontrollori che attraverso prelievi mirati dovrebbero ridurre selettivamente il numero dei cinghiali, ma ritengo, ancora una volta, che non è la panacea per la soluzione della problematica. Per farlo, mi permetto di dare dei suggerimenti , finora inascoltati dai predecessori. 

Bisogna far ricorso alle deroghe delle leggi 157/92 e 394/91 che regolano l’attività venatoria nelle aree protette. Deroghe che nel caso non vi siano altre soluzioni soddisfacenti, e non ve ne sono, si applicano in casi di estrema gravità quali la tutela della salute e della sicurezza pubblica, la sicurezza aerea, la prevenzione di gravi danni alle culture, al bestiame ai boschi, alla pesca e alle acque, la protezione della flora e della fauna. 

Tutte condizioni queste che sono presenti nel nostro territorio attualmente. Allora che si aspetta a dar via libera alle deroghe che la legge autorizza e che risolvono l’annosa problematica venendo incontro alle esigenze delle popolazioni amministrate? 

E’il momento delle decisioni forti, in caso contrario potrebbero essere i sindaci a prendere i provvedimenti necessari anche se non condivisi”. Non si può definire "parco" un territorio che impone solo ferree regole ma non realizza regole e strutture al fine di vivere in questo territorio". 


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Regolatore buck sincrono da 17V, 4MHz e 3,5A a due uscite con modulazione a spettro espanso riduce le emissioni elettromagnetiche in un package QFN compatto di 3mm x 5mm


Analog Devices, Inc., che ha recentemente acquisito Linear Technology Corporation, annuncia l'LTC7124, un regolatore buck sincrono da 4MHz a due uscite e ad alta efficienza che incorpora un'architettura in current mode di picco a frequenza costante. La modulazione di frequenza opzionale con spettro espanso è integrata per ridurre i disturbi EMI condotti e radiati. 

Il dispositivo può fornire fino a 3,5A di corrente di uscita continua da ciascun canale o generare un'uscita singola a 2 fasi fino a 7A in un package compatto di 3mm x 5mm. La frequenza di commutazione può essere programmata dall'utente in un range compreso tra 500kHz e 4MHz, consentendo così l'utilizzo di induttori e condensatori di piccole dimensioni e a basso costo e la sincronizzazione su un segnale di clock esterno per le applicazioni sensibili al rumore. 

L'LTC7124 funziona da una tensione in ingresso compresa tra 3,1V e 17V con un range di tensione in uscita compreso tra 0,6V e il 99% di VIN, con un'elevata precisione VOUT ±1%, ideale per le applicazioni Li-Ion a due e quattro celle oltre che per i sistemi bus intermedi a 5V e a 12V. Altre applicazioni chiave includono i sistemi alimentati a batteria, gli alimentatori del punto di carico, la strumentazione portatile e gli scanner palmari.

Ciascun canale dell'LTC7124 utilizza switch interni del MOSFET a canale N con RDS (ON) di soli 80mΩ e 40mΩ in modo da garantire un'efficienza fino al 95%. I due canali funzionano fuori fase di 180 gradi, riducendo al minimo le dimensioni del condensatore di ingresso e di uscita. Il funzionamento Burst Mode® selezionabile dall'utente consente di ottimizzare l'efficienza con carichi leggeri, in quanto richiede solo 8µA con entrambi i canali abilitati e solo 5,5µA di corrente di quiescenza con un solo canale abilitato. 

Per le applicazioni che richiedono il minor livello di rumore possibile, l'LTC7124 può essere configurato per il funzionamento in modalità continua forzata, con una conseguente riduzione del ripple di tensione di uscita e delle potenziali interferenze RF. Ulteriori funzionalità includono la protezione dalla sovratensione in ingresso e dalla sovratemperatura, il monitoraggio della tensione con flag "power-good", la funzionalità soft start indipendente per ciascun canale, la compensazione interna ed esterna del loop, il limite di corrente programmabile e la protezione dai cortocircuiti.

L'LTC7124 è offerto in un package QFN-24 da 3mm x 5mm con funzionalità termiche avanzate. Le versioni di grado E e I hanno un funzionamento garantito nel range di temperature di giunzione di –40°C÷125°C. La versione di grado E viene venduta a un prezzo di $4,05/cad. per 1.000 unità. Tutte le versioni sono in stock. Per maggiori informazioni, visitare la pagina www.linear.com/product/LTC7124.

Riepilogo delle caratteristiche: LTC7124
  • Ampio range VIN: da 3,1V a 17V 
  • Ampio range VOUT: da 0,6V a 99% VIN 
  • Due uscite step-down: 3,5A per canale 
  • Modulazione a spettro espanso per basso rumore radiato e condotto 
  • MOSFET integrati a canale N da 80mΩ/40mΩ forniscono un'efficienza fino al 95% 
  • IQ senza carico < 8µA con entrambi i canali abilitati; IQ < 5,5µA con solo un canale abilitato 
  • Frequenza programmabile (da 500kHz a 4MHz) con intervallo di sincronizzazione di ±25% 
  • Configurabile per un'uscita singola a 2 fasi fino a 7A 
  • Precisione della tensione di uscita di ±1% 
  • Funzionamento in current mode per un'eccellente risposta al transiente di linea e carico 
  • Compensazione interna o esterna del loop 
  • Package QFN-24 da 3mm x 5mm con funzionalità termiche avanzate 

VEM sistemi: innovarsi per crescere

Obiettivo innovazione: VEM sistemi guarda al futuro inaugurando la direzione dedicata.
Marco Bubani alla guida della neonata Direzione Innovazione.



Forli (FC), 27 giugno 2017 - VEM sistemi annuncia la nascita della Direzione Innovazione in seno alla propria struttura direttiva e la contestuale nomina di Marco Bubani a Direttore Innovazione di VEM sistemi. In questo ruolo il manager guiderà una nuova divisione aziendale, dedicata allo sviluppo di idee e progetti innovativi con l’obiettivo di accelerare la trasformazione digitale dei clienti.

Non si tratta certamente di una novità, dal momento che per VEM l’innovazione è una missione, diffusa da sempre nel DNA delle persone che la compongono e della visione che la anima. Superato il traguardo dei trent’anni lo scorso anno, connotati da una crescita esponenziale, era arrivato il momento di fermarsi un attimo e riguardare i propri processi per dare all’anima innovativa un ruolo di primo piano, che ne riconoscesse la rilevanza e ne arricchisse gli ambiti.

Questa riflessione ha portato alla nascita della Direzione Innovazione guidata da Marco Bubani, con l’obiettivo di portare sul mercato soluzioni ad alto valore distintivo.

“Abbiamo investito per distogliere dall’operatività contingente alcuni colleghi in modo da poter prenderci il “lusso” di pensare, immaginare, creare per ridare all’azienda i frutti delle nuove idee sotto forma di soluzioni appetibili per il mercato,” commenta Bubani, presentando il suo nuovo team di lavoro. “La scintilla creativa è solo l’inizio del nostro lavoro, certamente la parte più stimolante, ma nella strada per l’innovazione che abbiamo scelto di percorrere rimaniamo con i piedi per terra: le idee che sviluppiamo le incanaliamo in un processo organizzativo verso alcune macro-direttrici che abbiamo individuato, selezionando le idee giuste e preparandole all’immissione sul mercato.”

Il manager, affiancato da un team di lavoro snello ma in grado di convogliare tutta l’energia innovativa che si respira all’interno dell’azienda e fuori di essa, in una logica di open innovation, ha l’obiettivo di portare sul mercato le soluzioni tecnologiche più innovative, con un continuo focus sul valore ‘distintivo’ portato ai clienti e sul mercato

Le macro aree in cui opera la neonata Direzione Innovazione sono state individuate tra quelle che meglio interpretano le necessità di trasformazione digitale, e di innovazione, del settore manifatturiero del nostro Paese, dove opera la maggior parte dei clienti di VEM: dai progetti di IoT nell’Industry 4.0. l’IoT nella gestione degli edifici, per arrivare all’intelligenza artificiale e al machine learning, visti come abilitatori dei processi e strumenti in grado di moltiplicare il valore di quella gigantesca mole di dati resa disponibile nel mondo dell’IoT, senza dimenticare i big data, il trasporto dei dati e le reti, fisiche o virtuali che, come il cloud, rimangono il core business, la spina dorsale su cui l’innovazione diventa tecnologia, tutto trasversalmente supportato e abilitato dalla security.

VEM sistemi
Da oltre 30 anni VEM sistemi è uno degli ICT player italiani più innovativi e da sempre attento a intercettare le nuove tendenze del settore, rendendole funzionali alle esigenze dei clienti. Dalle cinque sedi dislocate nei poli manifatturieri dove il “made in Italy” ha le sue radici, offre servizi di integrazione delle tecnologie di networking basate su IP, con una visione olistica che va dall’automazione, alla mobility, alla collaboration, al data center, fino all'automazione dell'edificio e al custom applicaton development del software, per consentire ai propri clienti di cogliere il meglio dalla tecnologia in completa sicurezza. http://vem.com/




L’ampia gamma di prodotti Harmony di Schneider Electric, disponibile da RS Components, offre maggiori funzionalità e flessibilità

OEM, quadristi e system integrator potranno godere dei vantaggi derivanti da prestazioni eccellenti, facilità di installazione e compatibilità tra prodotti


RS Components (RS), distributore globale di prodotti di elettronica e manutenzione, ha ampliato la sua gamma Harmony di Schneider Electric, che comprende il più completo assortimento di interruttori, pulsanti e spie, adatti per OEM, quadristi e system integrator.

La nuova offerta, costituita da prodotti robusti ed ergonomici, tra cui pulsanti, interruttori e spie, indicatori, timer, prese e potenziometri, consentirà ai progettisti di realizzare quadri elettrici più flessibili, dotati di nuove funzioni, mentre gli operatori avranno a disposizione capacità aggiuntive e indicatori visivi.

Grazie a un eccellente sistema a prova di vibrazioni e alla capacità di commutazione di segnali e linee a bassa potenza, la gamma Harmony è perfetta per ambienti industriali difficili e atmosfere polverose o a rischio di esplosione, inoltre è in grado di resistere alle condizioni operative più dure, come quelle che caratterizzano i settori del tessile, del legno e della carta, automotive, degli imballaggi, alimentare, marino, minerario, idrico, del petrolio e del gas.

Oltre a garantire elevata affidabilità, lunga durata e ottime prestazioni, unite a bassa manutenzione e a una maggiore sicurezza dell'operatore, la gamma offre una procedura d'installazione semplice e veloce grazie alla funzione di automantenimento durante il montaggio, la possibilità di impilare i moduli e un bloccaggio sicuro e affidabile mediante una sola vite. È inoltre disponibile una vasta gamma di accessori compatibili con l'intera linea Harmony.

La nuova offerta disponibile da RS comprende:
kit di montaggio a filo che garantiscono un design innovativo in grado di migliorare il 'look and feel' dei quadri di controllo nuovi ed esistenti;
potenziometri per il controllo della velocità o regolazioni delle impostazioni di base;
indicatori di tensione trifase che rilevano la presenza delle tre fasi, con o senza neutro, per l'alimentazione principale di 360−440 V c.a.;
porte USB e RJ45 per collegare un PLC in modo semplice e sicuro;
timer per montaggio superficiale, per la modifica dei programmi del PLC senza bisogno di aprire lo sportello del quadro;
Interruttori sicurezza macchine che comprendono luci, teste per interruttori con blocchi a LED, teste per selettori e pulsanti.

Grazie all'ampia gamma di prodotti Schneider Electric, i quadristi possono rivolgersi a un unico produttore e fornitore in grado di soddisfare le loro esigenze e avere la certezza della disponibilità, in tempi brevi, di ricambi e altri dispositivi compatibili. Gli operatori possono stare tranquilli grazie a una serie di vantaggi: una maggiore efficienza e un feedback migliore, una visione più chiara delle funzioni di controllo, una maggiore luminosità distribuita uniformemente e teste per pulsanti in esecuzione piatta di dimensioni maggiorate, ottimizzate per consentire l'attivazione dei pulsanti anche quando si indossano i guanti.

I nuovi prodotti fanno parte di una più ampia collezione di soluzioni proposte da RS per la costruzione di quadri di controllo, completata da materiali di supporto e didattici reperibili sul sito RS DesignSpark.

Per maggiori informazioni sui prodotti disponibili da RS, adatti per applicazioni di manutenzione e sicurezza macchine, visitare le pagine dedicate alla manutenzione impianti e sicurezza macchine sul sito RS online.

Cyber security: la partnership con Dimension Data moltiplica la sicurezza di Yoroi

CYBER SECURITY: LA PARTNERSHIP CON DIMENSION DATA AUMENTA IL POTENZIALE DIFENSIVO DI YOROI SUL TERRITORIO

Bologna/Milano, 27 giugno 2017 – Yoroi, società italiana riconosciuta per la qualità e l’affidabilità dei servizi di cyber security che propone al mercato, annuncia la propria Partnership con Dimension Data Italia, fornitore globale di soluzioni e servizi ICT specializzato nella realizzazione e gestione di infrastrutture ICT con particolare focalizzazione su cybersecurity, tecnologie di collaboration ed Hybrid IT.

Grazie a questa collaborazione, le due aziende si preparano a fornire al mercato gli strumenti necessari per affrontare le nuove sfide che si stanno delineando in ambito sicurezza con soluzioni di protezione all’avanguardia unite alle tecnologie più innovative. La partnership permetterà di soddisfare le esigenze dei clienti e di supportarli sia nella fase di prevenzione degli attacchi che nella fase di rilevazione e contenimento.

“Siamo estremamente lieti di avere stretto questa partnership con un'azienda di riferimento del mercato come Dimension Data,” ha commentato David Bevilacqua, amministratore delegato di Yoroi

“La sicurezza è una priorità per qualsiasi azienda a prescindere dalle dimensioni o dal settore in cui opera, e sono certo che la soluzione e le competenze di Yoroi unite alla capacità di integrazione, l'attenzione al cliente e la competenza nell'erogare servizi di Dimension Data rappresentano una straordinaria opportunità per tutti quei clienti che vorranno cogliere i benefici della trasformazione digitale e dell'Industria 4.0 senza trascurare i rischi e le minacce del Cyber crime.”

“Siamo lieti di poter rafforzare la collaborazione con Yoroi”, ha aggiunto Paolo Panzanini, Country Manager di Dimension Data Italia. “Siamo certi che la partnership sarà per noi preziosa per supportare sempre meglio i nostri clienti fornendo loro le soluzioni tecnologiche e i servizi gestiti necessari per soddisfare le esigenze di un panorama in continua evoluzione e  nel conseguimento della conformità a normative internazionali”.


Informazioni su Yoroi
“Defence belongs to Humans”. Questo il credo che guida l’approccio alla sicurezza di Yoroi, azienda italiana fondata da Marco Ramilli, che fornisce servizi gestiti di sicurezza attraverso un approccio innovativo, che unisce intelligenza tecnologica e umana. 
Il Cyber Security Defence Center è la piattaforma tecnologica di Yoroi che protegge i clienti dell’azienda dagli attacchi informatici, mentre un team di specialisti effettua un’analisi costante delle minacce per mettere in campo contromisure tempestive e identificare nuove potenziali modalità di attacco. 
Yoroi ha sede a Bologna, Cesena e Milano ed è stata definita da Hakin9.org come una delle più straordinarie aziende create in Europa. 
www.yoroi.company

Informazioni su Dimension Data
Dimension Data sfrutta le potenzialità di trasformazione della tecnologia per aiutare le organizzazioni a cogliere le migliori opportunità dell’era digitale. 
Come uno dei membri del NTT Group, acceleriamo le ambizioni dei nostri clienti attraverso l’infrastruttura digitale, il cloud ibrido, il workspaces for tomorrow, la cybersecurity, e la rete come piattaforma. 
Con un fatturato di 7,5 miliardi di dollari, sedi in 58 paesi e 31.000 dipendenti, offriamo servizi ai clienti di tutto il mondo, in qualsiasi fase del loro percorso tecnologico evolutivo. 
Siamo orgogliosi di essere il Partner Tecnologico Ufficiale di Amaury Sport Organisation, organizzatore del Tour de France, e sponsor della squadra ciclistica Team Dimension Data for Qhubeka. 
http://www.dimensiondata.com 

Regolatore step-down sincrono da 6A, 20V e 4MHz a due uscite in un package QFN compatto di 4mm x 5mm


Analog Devices, Inc., che ha recentemente acquisito Linear Technology Corporation, annuncia l'LTC3636 e l'LTC3636-1, regolatori buck sincroni da 4MHz a due uscite e ad alta efficienza che incorporano uno schema di controllo esclusivo in current mode con on-time a frequenza costante/controllato e frequenza di commutazione bloccabile in fase. 

L'architettura dal design innovativo riduce le emissioni elettromagnetiche condotte e radiate. 

I dispositivi possono fornire fino a 6A di corrente di uscita continua da ciascun canale o generare un'uscita singola a 2 fasi fino a 12A. Supportano inoltre tensioni di uscita di soli 0,6V in un package QFN compatto di 4mm x 5mm. La frequenza di commutazione può essere programmata dall'utente in un range compreso tra 500kHz e 4MHz, consentendo così l'utilizzo di induttori e condensatori compatti a basso costo, e la sincronizzazione sul segnale di un clock esterno. 

L'LTC3636/-1 funziona da una tensione in ingresso compresa tra 3,1V e 20V, mentre i range di tensione in uscita sono di 0,6V÷5V per l'LTC3636 e di 1,8V÷12V per l'LTC3636-1, ideali per le applicazioni Li-Ion a doppia cella, oltre che per i sistemi bus intermedi a 5V e a 12V.

Ciascun canale dell'LTC3636/-1 utilizza switch interni con RDS (ON) di soli 32mΩ e 18mΩ in modo da garantire un'efficienza fino al 95%. La sua esclusiva architettura di controllo consente di eseguire duty cycle al 5%, pur mantenendo frequenze di commutazione fino a 2,25 MHz; ciò rende il dispositivo ideale per le applicazioni con un elevato rapporto step-down (ad esempio per le conversioni da 12VIN to 1,8VOUT). I due canali funzionano sfasati di 180 gradi, riducendo al minimo le dimensioni del condensatore di ingresso e di uscita. Le due uscite possono essere combinate in una configurazione a 2 fasi per una corrente di uscita fino a 12A. 

Il funzionamento Burst Mode® viene utilizzato per ottimizzare l'efficienza con carichi leggeri e richiede 600µA senza carico. Per le applicazioni che richiedono invece un funzionamento con il minor livello di rumore possibile, l'LTC3636/-1 può essere configurato per il funzionamento in modalità continua forzata, con una conseguente riduzione del ripple di alimentazione e delle potenziali interferenze RF. 

Ulteriori caratteristiche sono il monitoraggio della temperatura del die, il controllo della tensione con indicatore "power good", il tracking della tensione di uscita, la funzionalità soft-start indipendente per ciascun canale, la protezione dai cortocircuiti, dalla sovratensione in ingresso e dalla sovratemperatura.

L'LTC3636 è offerto in un package QFN-28 di 4mm x 5mm con funzionalità termiche avanzate. Le versioni di grado E e I sono garantite per il funzionamento in un range di temperature di giunzione -40°C÷125°C e i prezzi partono da $4,45/cad. per 1.000 pezzi del dispositivo di grado E. Tutte le versioni sono in stock. Per ulteriori informazioni, visitare la pagina linear.com/product/LTC3636-1.


Riepilogo delle caratteristiche: LTC3636/-1
  • Intervallo di tensioni di ingresso da 3,1V a 20V
  • Emissioni EMI/EMC ultrabasse
  • Corrente di uscita a 6A per canale
  • Efficienza fino al 95%
  • Range rilevamento VOUT:
    • da 0,6V a 5V (LTC3636)
    • da 1,8V a 12V (LTC3636-1)
  • Monitoraggio della temperatura del die
  • Frequenza di commutazione regolabile: da 500kHz a 4MHz
  • Sincronizzazione esterna della frequenza
  • Funzionamento in current mode per un'eccellente risposta al transiente di linea e carico
  • Tensione di riferimento di 0,6V per tensioni di uscita ridotte
  • Funzionamento Burst Mode® o continuo forzato selezionabile dall'utente
  • Funzionalità di tracciatura della tensione di uscita e soft start
  • Protezione dai cortocircuiti
  • Protezione contro sovratensione e sovratemperatura degli ingressi
  • Uscite di stato con segnale "power good"
  • Package QFN a 28 pin e basso profilo (4mm x 5mm)

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